giro in bici nei Parchi
Da Parco a Parco, ovvero quella che inizialmente era solo un’idea partorita in una nevosa giornata d’inverno, si è rivelata in seguito un’esperienza affascinante e dai contorni assolutamente unici per bellezza ed emozioni.
Galvanizzati dai racconti di chi prima di noi ha goduto di questa straordinaria avventura percorrendo i sentieri lungo i suggestivi crinali a piedi, anche noi “Universitari del Pedale” non potevamo lasciarci sfuggire l’occasione di ripetere la stessa pedalando in sella alle nostre biciclette.
Attraversare 5 Parchi in 3 giorni pedalando per circa 400 Km, questo era quello che ci aspettava e che già sapevamo, ma quello che ci aspettava strada facendo è stato una continua sorpresa.
25 pedalatori, un’autista al seguito con un pulmino per trasporto bagagli e un’accompagnatore, questa è la formazione che di buon’ora è partita da Castelnovo Monti direzione Parco dell’Orecchiella.
Salendo da Vallisnera abbiamo scollinato sul Passo della Scalucchia contemplando lo splendido scenario che si propone da entrambi i versanti, in uno dei luoghi a mio avviso più suggestivi del nostro Appennino.
Sosta rigeneratrice all’attrezzatissimo centro accoglienza del Parco a Succiso, poi di nuovo in marcia fino ad Appella, quindi già all’interno del Parco della Lunigiana, dove ad attenderci c’era il Sindaco di Licciana Nardi, che unitamente a Fausto Giovanelli, presidente del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano nonché partecipante alla spedizione, hanno posto le basi per progetti futuri.
Appella è un borgo in fase di ristrutturazione che testimonia in modo loquace come il recupero e il mantenimento delle tradizioni passate possa valorizzare quelle attuali e aiutare quelle future.
Il sole fa ancora capolino sopra le nostre teste, ma all’orizzonte si intravede già quello che da li a poco sarebbe diventato una costante per tutto il resto del viaggio: la pioggia.
Neanche il tempo di svalicare sul Passo Carpinelli, che già copiosa inizia a cadere e con noi resta fino all’arrivo al punto di sosta all’interno del Parco dell’Orecchiella.
Strade poco trafficate, immerse in contesto naturale di straordinaria bellezza, pedaliamo con un’occhio rivolto alla strada e con l’altro a cercare gli scorci mozzafiato che ci propongono le Apuane alla nostra destra piuttosto che la vallata del fiume Serchio strada facendo.
L’accoglienza al rifugio dell’Orecchiella è assolutamente in linea con le aspettative, cortesia, cucina con specialità tipiche sapientemente preparate dal personale del luogo e tanta disponibilità hanno completato il tutto.
La pioggia incessante del secondo giorno ci ha costretto poi a modificare i piani.
Invece di partire la mattina alla volta di Biassa, sede della seconda sosta di fine giornata, causa appunto le avverse condizioni meteo, abbiamo effettuato un’interessantissima visita presso il centro visita all’interno del Parco dell’Orecchiella..
Testimonianze di tradizioni passate, rappresentazioni grafiche del paziente e mirato lavoro del Corpo Forestale dello Stato sul territorio e un viaggio virtuale all’interno di un’ambiente sapientemente riproposto raffigurante tutto quello che cè da sapere sulla natura e i suoi abitanti.
Davvero bello e altamente istruttivo.
Impavidi e stimolatissimi da tutte queste bellezze, di primo pomeriggio ci rimettiamo in viaggio approfittando di una piccola tregua meteo.
Scendiamo dalla Garfagnana e attraverso un lento e quasi impercettibile cambiamento del paesaggio, passiamo dal verde prorompente dei boschi all’insieme di colori che solo il mare e i suoi dintorni possono offrire.
Non ha eguali salire sulla litoranea di La Spezia e poter ammirare dall’alto la bellezza che il Golfo de La Spezia sa offrire.
Questo è il bello di questi luoghi, pedalare e allo stesso tempo poter immagazzinare emozioni e immagini che rimarranno nei nostri ricordi per molto tempo.
All’ora di pranzo si può gustare un’appetitosa minestra di farro della Garfagnana, piuttosto che una polenta con sugo di funghi all’interno di una baita e dopo qualche colpo di pedale ti ritrovi sulle scogliere di Riomaggiore, all’interno del Parco delle 5 Terre a mangiare pesce e bere il vino dei rinomati vigneti locali; il tutto attraversando strade di assoluta bellezza.
L’Ostello della gioventù a Biassa ci ospita per la seconda notte, una struttura ottimamente attrezzata e in grado di offrire un valido supporto a tutti coloro che passano nei dintorni del Parco..
Ancora la pioggia ci accoglie all’alba del terzo giorno, ma ormai niente e nessuno ci spaventa più.
Raccontiamo di quello che è stato e di cosa vuole rappresentare anche a chi di buon’ora viene a intervistarci per raccogliere impressioni, emozioni e progetti futuri.
Partiamo dal mare sotto un cielo plumbeo che non promette niente di buono e puntiamo diritti verso il Passo del Cerreto che un poco alla volta ci compare in lontananza avvolto da nuvole e nebbia.
Così è stato infatti, salendo sui suoi tornanti a picco sulle vallate siamo ritornati indietro di un paio di stagioni; sembrava inverno ma forse anche per questo ancora più bello!!
Credo che l’aver portato a termine il viaggio con tutta questa pioggia abbia dato ancora maggior spessore al tutto, la pioggia stessa è un collante che contribuirà sicuramente a far si che ci ricorderemo ancor di più di questa splendida avventura.
Ormai sono diversi anni che con le nostre bici giriamo l’Europa da nord a sud, da est a ovest attraverso contesti unici e differenti per tipologia e caratteristiche, ma solo adesso ci siamo resi conto di quanto poco dobbiamo allontanarci per poter immergerci in paesaggi naturali di assoluta bellezza.
Un’appennino tutto da scoprire, vivere e ammirare in totale libertà, un patrimonio da valorizzare e promuovere in tutta la sua bellezza.
Per quanto ci riguarda non è finita qui, questa volta abbiamo percorso strade asfaltate ma la promessa comune è che torneremo in questi parchi meravigliosi con le nostre MTB, attraverso sentieri sterrati ancora di più a contatto con questa natura magica.
FAUSTO ZANNONI
itinerario:
Sabato 30/05
Castelnovo-Collagna-Vallisnera-P.sso Scalucchia-Succiso-Miscoso
P.sso Lagastrello-Tavernelle-Appella- Licciana Nardi-Agnino
Fivizzano-P.sso Carpinelli-Dalli-Sillano-Orecchiella
Km. 140
Domenica 31/05
Orecchiella-P.zza al Serchio-Gramolazzo-Mozone-Tenerano-La FoceP.sso Cocco-Sarzana-Luni-Amelia-M.te Marcello-Arcola-Follo-RiomaggioreKm. 120
Lunedì 01/06Biassa-Aulla-Fivizzano-P.sso Cerreto-Castelnovo MontiKm. 110